Diario di una ragazza qualunque.

Nulla di speciale. Solo una vita come le altre.

Mese: ottobre, 2012

Ricordi?

Ricordi
quei tagli all’anima che mi facesti?

Qualcuno sanguina ancora,
qualcun’altro è mutato in
brutte cicatrici.

Però sai, quella lama fredda che
custodisco nel mio cuore, fra le
tue mani fredde del mio sangue,
ogni tanto la rimpiango nell’anima come
cibo lucido dei miei occhi.

E sento ancora il suono stridente
della tua risata irta di spine,
sulle mie labbra gelide del tuo
essere.

Ricordi
quelle lacrime che piovevano?

Sembravano non toccare mai
terra, restassero sospese lì in eterno.

Però sai, quel fuoco di dolore che
ho ancora sulla mia pelle, in mezzo
ai tuoi ricordi macchiati d’odio,
mi fanno ancora vomitare panico come
se fossimo ancora lì davanti
ad una vetrina d’impossibili.

E sento ancora il tuo calore gelido
del tuo amore di cartone bagnato,
attorno al mio corpo scosso dai
brividi della tua assenza.

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Non capisco più nulla—

Oggi ho dormito, credo
mi sono svegliata quindi credo di sì
mi sono svegliata e ad un certo punto c’era mia madre
e ricordo anche i miei cugini piccoli, credo, o li ho sognati?
No, penso ci fossero, e poi boh, avevo una vestaglia, sì
credo di aver mangiato, sì, ho mangiato
e adesso sto scrivendo
che giorno è?

Il calendario dice
16
ottobre
2012

Ma io non ricordo di

Ogni volta che esco da questa stanza
il balcone è chiuso
ma quando rientro
è aperto
non l’ho aperto io
nonsonostataio

 

Vedosentodorocosechenoncisono

Vivo ancora di te

Mi hai

Bollato

Addosso

La tua

Esistenza

Indelebile

Mi hai

Macchiato

La vita

Di sangue

Iltuoilmioiltuoilmio

Help

Forse
ho così voglia
di
aiutare gli altri perché
non sono in
grado di
aiutare

mestessa?

Tre.

Vivo.

A malincuore, vivo.

Mi sento come strappata in tre.

Una parte di me vuole cercare di andare avanti, affannando, stancamente. La Clara “forte”, quella che mi sforzo di gettare sempre avanti, quella che prende tutti i colpi per prima, quella che funge da maschera e da scudo e da guscio, quella che non piange ma stringe i denti, quella che ride anche se si sente morta dentro, quella che si sforza di sognare per accontentare il mondo, quando non ricorda nemmeno più cosa siano i sogni

Una parte di me vuole tornare indietro. Non vuole crederci, non vuole accettare tutto questo, vuole lui, vuole il suo X, quello che le faceva stare bene. È la Clara di 13 anni dolce e sensibile e ingenua, che X sta uccidendo lentamente da dentro.. È la Clara ancora soggiogata a lui, quella che lo sogna, che pensa a lui, che sta male.

Una parte di me semplicemente non vuole. È la non-Clara, quella troppo stanca, quella già morta, quella abbattuta, quella che vorrebbe tornare “indietro” fino a non esistere più, quella che vorrebbe solo chiudere gli occhi e non riaprirli più, che desidera solo l’oblio assoluto dal mondo e dalle menti della gente.

 

Non so quale sia meglio, non so quale sia peggio, non so a quale Clara lasciar prendere il sopravvento.. So solo che il loro litigare dentro me mi sta facendo impazzire, mi sta straziando, mi sta lacerando.

Music~

Volume alto

Più alto

Più alto

Più alto

Non voglio pensare

— perché?

Perché dev’essere tutto così?

Ipocrisia quanta ipocrisia ognuno che pensa per sé pensa agli altri per sé pensa a sé per se stesso }

— perché?

Perché dev’essere tutto così?

Tutto così felicemente cattivo tutto così dolcemente crudele tutto sulla pelle degli altri }

 

Perché?

Insonne.

Ho di nuovo paura di dormire.

È insostenibile, come situazione.

Ho paura di sognare.

Lo sogno.

Lo sognerò ancora, come sempre.

Non ce la faccio più.

(seilamortedellamianima)

L’ho rivisto
io
io
io ero in piazza con amici, amiche, e una fa
“Aspetta, aspetta” e non vuole farsi vedere da qualcuno
io non capisco
io aspetto
io
io 
io chiedo cosa succede
e lei mi dice “niente c’era un mio ex amico che s’è rivelato una merda”
ed io le dico
“ah, come si chiama?”
e lei “X”
ed io già tremando “ah.. X come?”
e lei dice il suo cognome
lei lo chiama con nome e cognome
ed io
io
io
io tremo
io lo vedo di spalle, forse, non lo so
stavo male
stavo così maledettamente male che
corro via
scappo
scappo e tremo
e prego
e voglio solo morire
e voglio solo lui
e voglio solo vederlo morire
e voglio solo un suo sguardo
e voglio solo strappargli via gli occhi
e voglio solo andare via, via, via
voglio
voglio
voglio solo lui e non vederlo mai più
non voglio dimenticarlo e
voglio che non sia mai esistito
e corro
corro
corro via
e mi siedo
mi siedo e tremo
e tremo e piango
e piango
e piango
e piango
e piango.

Crisi.

Stasera, crisi. Di nuovo. Come anni fa. Yeee, che felicità.

Immaginate una povera idiota raggomitolata sul letto a tremare con scossoni, il viso affondato nel cuscino a piangere e soffocare singhiozzi ed urla, mentre si colpisce da sola il viso dalla disperazione urlando tra il pianto “X, mi fa male, mi fa tanto male, ti prego”.

Tah-dan, avete ottenuto la mia fantastica serata!

 

Edit: tra l’altro, avevo lo stesso dolore in fronte che avevo sognato. Sarà qualcosa che ho rimosso dai ricordi?

Confusione..

Mal di testa lancinante da giorni, ormai. Gli incubi, o qualunque cosa essi siano, continuano. Dormo sempre, a qualsiasi ora, ma talmente male che è come se non dormissi affatto. Spesso non capisco se effettivamente sogno, o mi sveglio e poi torno a dormire; qualche notte fa mi sono svegliata con un dolore assurdo alla fronte, come se avessi avuto una ferita profonda e aggrottando le sopracciglia si muovesse facendo ancor più male. E grattavo questa ferita fastidiosa, e più la grattavo più sentivo la fronte spaccata in due dal dolore, per poi affondare la testa nel cuscino e tornare a dormire.

Ripensandoci, non sono del tutto sicura di essermi effettivamente svegliata. L’avrò sognato?